IL 13 OTTOBRE A TARQUINIA IL WORKSHOP CONCLUSIVO DEL PROGETTO “SALVIAMOCI IL FUTURO”

TARQUINIA (VT) – Si concluderà a Tarquinia il 13 ottobre il progetto “Salviamoci il Futuro”, il programma promosso da UGL Agroalimentare nell’ambito delle iniziative del Piano nazionale triennale per la Pesca e l’Acquacoltura 2020. L’evento è organizzato per sensibilizzare le istituzioni, i consumatori e gli stakeholder a una virtuosa e strategica visione del settore ittico. Il workshop “L’educazione al consumo ittico: una tutela per il futuro della pesca”, con inizio alle ore 11,  vedrà come protagonisti gli organizzatori del progetto insieme a molti player del comparto.

Si tratta di un momento di confronto che, nel solco dei risultati delle attività già realizzate, vuole portare l’attenzione sulle criticità che quotidianamente i lavoratori del comparto Pesca affrontano. Nel corso dei lavori sarà anche presentata la pubblicazione “Guida al consumo del prodotto ittico consapevole e sostenibile: tracciabilità ed etichettatura”, realizzata con l’obiettivo di informare i consumatori italiani sulla qualità del prodotto italiano sia sotto il profilo alimentare sia in termini di affidabilità. La campagna di sensibilizzazione sui consumi ittici di quest’annualità nasce dalla consapevolezza, maturata nel corso degli incontri con i pescatori e i consumatori, della necessità di una maggiore comunicazione delle caratteristiche del prodotto. Nel corso del workshop, a tal proposito, saranno presentati i risultati raggiunti nei mesi scorsi nel corso delle varie tappe del progetto, che si sono rivelate utili a comprendere le direzioni in cui intervenire per migliorare l’impatto della Pesca nella nostra economia.

IL PROGETTO “SALVIAMOCI IL FUTURO”

Il format ideato e organizzato dall’UGL Agroalimentare rientra nelle attività previste dal Programma nazionale triennale per la Pesca e l’Acquacoltura 2020, finanziato dal Mipaaft, ed è finalizzato alla divulgazione di una cultura della sicurezza a bordo delle imbarcazioni da pesca e la promozione del consumo ittico più consapevole e responsabile, ma soprattutto più etico, nel rispetto dell’ecosistema marino, dell’economia e della salute.  Decine di pescatori sono stati impegnati in corsi di formazione, loro riservati, in tutta Italia mentre la Federazione Nazionale ha prodotto una Guida al consumo ittico sostenibile, al fine di promuovere l’acquisto di pesce fresco e locale. Per la realizzazione di quest’ultima, partendo dal dato che vede l’Italia tra i Paesi europei con il maggiore consumo di pesce pro capite (28 kg), con le relative conseguenze sull’incremento della domanda, si sono analizzate le sfide del comparto per l’organizzazione della produzione e della distribuzione. Si sono studiati i comportamenti dei consumatori in relazione alle informazioni sulle stagionalità e le provenienze delle specie ittiche. Si è concluso quanto sia di fondamentale importanza per la sostenibilità ambientale, per la salvaguardia della salute e per la tenuta economica del settore la valorizzazione del prodotto locale. Una pratica che garantirebbe un’alternativa responsabile all’impoverimento del mare, una risorsa di grande pregio, che l’Italia deve salvaguardare, e attorno al quale si sviluppa un settore produttivo di grande impatto sull’economia e con un’affascinante e suggestiva tradizione, da preservare per il futuro di numerose comunità marinare.